Tra i nostri contorni di Umani

Ideazione Movimento e voce - Ilaria Solari
Testi - Franca Mancinelli
Teatro e Arti Performative
Movimento 1
Un ritorno alle origini della poesia, quando la parola era gesto, corpo che cerca nel ritmo la propria voce. Siamo ricondotti in uno spazio arcaico dove amore, maternità, abbandono, lutto, si rimescolano e plasmano nella materia delle parole.
I versi di Franca Mancinelli vivono fuori dalla pagina attraverso la voce e i movimenti di Ilaria Solari, si fanno rito per entrare nella parte più buia e sconosciuta di noi stessi, volgere dolore e pulsioni distruttive in luce e forza. Parole con un elevato potenziale di generazione, “pasta madre” che si dona, che aspetta le mani dell’altro per compiersi, per lievitare un senso. Metamorfosi e passaggi di stato tra uomo, animale e elementi della natura avvengono cercando una forma di esistenza che ci appartenga pienamente, «tra i nostri contorni di umani». Una lingua nuda, essenziale, che Ilaria Solari accoglie nei suoi movimenti, come restituendo il corpo e i gesti da cui la voce è nata.
TAZ (Temporary Art Zone) - BO



Movimento 2
Una riflessione attraverso l’azione del corpo e della parola poetica su ciò che sta dentro e fuori di noi, ciò che ci muove o ci fa stare fermi di fronte alla violenza.
Una donna vestita di rosso cammina per strada portando con sé un albero secco, come in un antico rituale di cui si sono perse le tracce, porta sulle spalle la sua esistenza e quella di tutte le donne che nel dolore hanno perso il contatto con la vita. Dà voce alla ferita attraverso la forza generatrice della parola poetica, rivolge domande che possono riportarle linfa o spezzare altri rami del suo albero corpo. Gesti e parole per risvegliare la capacità di entrare in contatto con l’altro, e trasformare una ferita nello spazio dove custodire un seme.



La locandina dello spettacolo

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